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LA PROTESTA CONTINUA!!!

mercoledì 22 ottobre 2008

Annozero dedica una puntata alle proteste contro i tagli alla scuola e all'università

Il titolo della nuova puntata è: "LE MANI SUL FUTURO"
Sul sito di Annozero si legge:

Gli studenti delle Università, delle scuole superiori e i genitori delle scuole elementari scendono in piazza in tutta Italia per protestare contro le riforme e i tagli all’istruzione. Lo slogan della protesta è: Noi la crisi non la paghiamo. Mentre vengono stanziati miliardi per la crisi finanziaria, si tagliano i fondi per l’istruzione e la ricerca. Cioè sul futuro delle nuove generazioni. Le mani sul futuro è il titolo della puntata di Annozero di giovedì 23 ottobre in onda su Rai due alle 21.00.

In studio il segretario del Partito democratico Walter Veltroni e il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Cota.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Vediamo cosa avrà da dire Veltroni in proposito...anche se fino ad adesso si è mosso in maniera pacata, quasi avesse paura...

Massena ha detto...

Ragazzi, ho appena letto il testo dell'intervista di Cossiga al Resto del Carlino, lo riporto. E' il caso di stare molto attenti a come si manifesta e non dare ascolto a provocatori che istigano alla violenza fine a se stessa!
Non è uno scherzo.

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd,
temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.

Quali fatti dovrebbero seguire?
Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno.

Ossia?
In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito.

Gli universitari, invece?
Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi,
diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.

Dopo di che?
Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.

Nel senso che…
Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti
che li fomentano.